AMARE IL PROPRIO PAESE

PAESE ITALICO.jpg
IMMAGINE TRATTA DA WEB.

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

Amare il proprio paese non è solo dedicargli delle poesie.

Amare il proprio paese vuol dire sopratutto FARE.

 

Autorità e cittadini

SEMPRE QUALCOSA

PER IL NOSTRO PAESE DOBBIAMO FARE.

 

Ama il proprio paese

CHI PER LUI  SEMPRE QUALCOSA FA,

CHE’ OGNUNO PER LUI

SEMPRE DEVE FARE QUELLO CHE SA FARE

(E le autorità sempre la possibilità gli devono dare).

 

Ama il proprio paese

chi la propria gente ama come fratelli.

Il proprio paese ama chi da lui è lontano

e a lui pensa sempre con il cuore in mano!

Chi è lontano che non vede l’ora di ritornare!

Amare il proprio paese

per farlo sempre progredire e fra gli altri primeggiare.

Amar si deve il proprio paese, di ciascuno culla vitale.

Un invisibile cordone

che sempre a lui ci lega con amore passionale!

Se il nostro paese amiamo,

NON LO DOBBIAMO DETURPARE,

NE’ MAI MALTRATTARE!

 

Le sue strade, le sue piazze, i suoi giardini, le sue belle fontane

e le sue contrade di campagna, con il bosco verdeggiante,

MAI DOBBIAMO SPORCARE

NE’IMBRATTARE, ROVINARE O, PEGGIO, INCENDIARE!

 

Il nostro paese tutti dobbiamo amare e

SEMPRE BENE TRATTARE, chè sempre è il nostro paese caro.

Per il nostro paese

TUTTI PRODIGARCI DOBBIAMO

PER FARLO SEMPRE PIÙ MIGLIORARE.

 

E per questo, sempre, manutenzione e pulizia accurata

non devono mai mancare.

 

(Funo di Argelato, 24 febbr. 2010)

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

 

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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