Eni, il greggio egiziano per compensare le perdite per lo stop al Centro Oli.

il

 

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10 Ago 2017

Scritto da redazione

POTENZA – Il petrolio egiziano consente di compensare la riduzione di produzione della Val d’Agri per lo stop del Cova di Viggiano. Con la messa in produzione di Zohr (Egitto) il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo, il gruppo guidato da Claudio Descalzi, porterà a compimento un altro tassello.

E ciò può considerarsi a tutti gli effetti un cambiamento strutturale del proprio modello di business che gli ha permesso di mettere a frutto le proprie scoperte in tempi molto ravvicinati rispetto all’avvio della campagna esplorativa. Cambiamento che si è tradotto in ben sette progetti raggruppati sotto il nome di Eni Record proprio perché caratterizzati dalla velocità di quello che in gergo si chiama il time to market, l’avvio della messa in produzione.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

 

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