Migranti, Boldrini: “Inaccettabile criminalizzare le Ong”

“Le Ong hanno svolto e svolgono una azione preziosa, in virtù della quale è meno alto il bilancio spaventoso delle morti nel Mediterraneo. Per questo meritano la nostra

gratitudine”. Parla Laura Boldrini e il centrodestra la ricopre di insulti. La Presidente della Camera interviene sul tema migranti ricordando su Repubblica che ai volontari “si deve il 35% delle azioni di soccorso: decine di migliaia di vite messe in salvo. Hanno intensificato la loro azione dopo che, finita Mare Nostrum, si era fatto ancor più grande il rischio di tragedie in mare”. Insieme alle Ong la Boldrini ringrazia “gli uomini e le donne della Guardia costiera e degli altri corpi dello Stato, gli equipaggi dei mercantili e dei pescherecci che non si voltano dall’altra parte. E con loro gli operatori degli organismi umanitari, i giornalisti che rilanciano richieste di soccorso e i rappresentanti delle comunità straniere in Italia che avvisano se loro connazionali stanno rischiando la vita in acqua”.

“Se tra le Ong qualcuna si è comportata in modo non trasparente e ha violato leggi, è giusto che i singoli responsabili
vengano sanzionati. Ma è inaccettabile la criminalizzazione di un intero gruppo sociale. Se un chirurgo sbaglia un intervento e fa morire un paziente deve risponderne, ma non per questo chiudiamo le sale operatorie di tutta Italia”. Secondo la Boldrini il rifiuto di accettare la presenza di militari italiani armati a bordo “non significa in alcun modo ambigua equidistanza tra trafficanti di esseri umani e legittime istituzioni democratiche. Va compresa – conclude la Boldrini, ribadendo un concetto già espresso qualche giorno fa da Roberto Saviano – l’esigenza di essere disarmati sempre, comunque e dovunque, perché questo consente loro di operare nelle circostanze più difficili senza prestarsi a nessuna possibile strumentalizzazione del
loro ruolo. Neutralità, indipendenza e imparzialità sono condizioni irrinunciabili della loro credibilità”.

Se a sinistra, per bocca del deputato di Mdp Arturo Scotto, queste parole vengono definite “di grande saggezza e umanità”, il centrodestra è in rivolta. “Qualcuno fermi la Boldrini! – s’infuria il leghista Paolo Grimoldi -. Oggi, al culmine dei suoi soliti proclami solo pro immigrati, arriva persino a paragonare le Ong che nel Mediterraneo nell’ultimo anno hanno trasportato almeno centomila immigrati dalla costa libica ai nostri porti, facendoci invadere, ai crocerossiniimpegnati sui campi di battaglia o ai chirurghi in sala operatoria”. “Signora Boldrini sveglia, esca dalle sue stanze dorate. Molte delle Ong che lei difende a spada tratta hanno violato le nostre leggi, hanno favorito il traffico di esseri umani, hanno avuto rapporti con gli scafisti e con la criminalità e hanno contribuito a far annegare migliaia di esseri umani nel Mediterraneo”. E anche Forza Italia definisce “scandalosa” la presa di posizione della Presidenta.

fonte: libero quotidiano

via Migranti, Boldrini: “Inaccettabile criminalizzare le Ong” — Cagliari Post

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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