I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia

di Zenus

Mentre in giro per la penisola si susseguono gli stupri e le violenze ad opera di immigrati, sempre più italiani si accorgono che ormai il problema è generalizzato e, nonostante la cessazione degli sbarchi sulle nostre coste, miriadi di delinquenti e nullafacenti sono a piede libero per le vie delle nostre città, a fronte di un governo inetto, iniquo e criminale che si ostina a negare l’emergenza.

Il ruolo di Soros

George Soros ha tessuto e continua a tessere la sua tela di ragno velenoso sull’Europa ed in particolare sull’Italia, fiaccata da disoccupazione, impoverimento della classe media e strangolamento di commercianti e piccoli imprenditori.
Questo figuro, il cui ruolo nelle tristi vicende italiane non è un fatto nuovo, basti pensare alle speculazioni sulla lira nel 1992 che misero in ginocchio il paese, ha reso l’Italia parte del suo piano per una “società aperta” – dal nome della sua organizzazione Open Society – fondata sull’imposizione del diktat dell’ideologia gender e lgbt oltre che su aborto e naturalmente libero accesso per i cosiddetti migranti.
Il blogger Enzo Pennetta, in un suo ottimo articolo, mette in luce i legami di questo personaggio non solo con Emma Bonino ma anche con Renzi che avrebbe aiutato nella sua corsa al potere in cambio della realizzazione dei diktat sorosiani non ultima una “casa rifugio”, proprio a Firenze, per bloggers vale a dire i cospiratori delle varie rivoluzioni colorate di Europa e Medio Oriente.
Nel frattempo l’informazione non allineata ai poteri forti e che anzi smaschera Soros e il suo diabolico carrozzone è a rischio di essere imbavagliata e soppressa mentre l’Italia firma un memorandum della Nato che assimila l’informazione realmente indipendente ad un’arma, ovviamente al servizio di Putin, lo spauracchio con il quale giustificare le manovre totalitarie delle élites mondialiste.
http://www.maurizioblondet.it/la-nato-riga-indicato-nemico-blog-litalia-firmato/
In tali frangenti, il solo governante UE a parlare chiaro è l’ungherese Viktor Orban, vituperato e censurato per il solo fatto di dire le cose come stanno sull’attuale invasione di alloctoni (rifugiati o migranti che dir si voglia) e sulle trame di Soros, le cui organizzazioni sono ormai illegali in Ungheria. Orban ha anche ricordato ai politicanti europei quella che dovrebbe essere un’ovvietà ossia che i musulmani non sono integrabili nella società europea

Razzismo?

Innanzitutto che cos’è il razzismo? Ritenere che un gruppo etnico o una razza sia biologicamente superiore alle altre è condannato dalla Chiesa, visto che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio, pertanto l’esaltazione o il culto di una specifica razza che dovrebbe prevalere sulle altre in virtù di una presunta superiorità non è altro che paganesimo ed un insulto a Dio.
Nell’attuale situazione, il razzismo non c’entra nulla. Qui siamo di fronte ad un’invasione. L’importante è chiamare la realtà con il suo nome. L’invasione è pianificata da Soros e dai suoi sodali tra cui non mancano le ong operanti nel Mediterraneo, vere e proprie associazioni a delinquere e dedite al traffico di uomini da riversare in un paese come l’Italia, già piegato in due da corruzione, disoccupazione alle stelle e da un degrado morale e dei costumi senza precedenti.
Nel frattempo agenzie ONU, Unione Europea, massoneria e altri gruppi di potere occulti, continuano a promuovere aborto, gender e ideologia lgbt oltre a raccontarci la menzogna sulla necessità del calo delle nascite a livello mondiale salvo poi dirci che visto che in Europa e in Italia non nascono più bambini l’apporto dei rifugiati è necessario per ripopolare le nostre terre e promuovere la ricrescita economica.
Che dire poi della, a volte inevitabile, fuga all’estero di numerosi giovani, per la mancanza di opportunità nel paese di origine? Anche qui si promuove la mobilità, il nomadismo in un culto del “migrante”, analizzato in un bell’articolo di Guido Vignelli di alcune settimane fa.
https://www.riscossacristiana.it/il-migrante-un-nuovo-idolo-cui-sacrificare-la-civilta-cristiana-di-guido-vignelli/
E i per i migranti si spendono infatti fior di quattrini, si pagano cialtroni di ogni genere chiamati mediatori culturali, si concede loro di insultare e maltrattare impunemente le forze dell’ordine
Come non vedere in ciò i preparativi di quella che alcuni analisti non conformi all’ideologia dominante hanno definito la “Grande Sostituzione” e la messa in atto del famigerato piano Kalergi per creare un’Europa meticcia, senza cultura e identità?
Si promuove l’aborto in Africa mentre si spostano intere e variegate popolazioni in Europa in un crescendo contraddittorio e caotico, quello sì generatore di odio e di razzismo.
Vediamo quindi che alla base di tutto ciò c’è il vero razzismo o meglio il vero odio, l’odio contro l’uomo stesso, la creazione ad arte di scompiglio, divisione e dissidi insanabili.
E chi è per eccellenza il generatore di discordie, di caos e di scompiglio e che dunque agisce per logiche all’apparenza contraddittorie se non il serpente antico, omicida fin dal principio, il principe di questo mondo?
Ed è proprio il demonio a guidare le azioni dei suoi servitori e a voler distruggere l’uomo ingannandolo nel contempo con il culto dell’uomo e dell’edonismo più sfrenato.

Conclusioni

Se molti pensano che punire alle prossime consultazioni elettorali l’attuale governo scellerato, imposto da Soros e dalla cricca mondialista, sia già qualcosa, ci si dimentica che migliaia di immigrati, nel caso di un giusto rifiuto delle richieste d’asilo, resterebbero sul suolo italiano.
Ora questi individui, vitto, alloggio, paghetta e altri generi di conforto, per cui molti italiani devono lavorare duramente, non li vedrebbero più. Le conseguenze di tale situazione sarebbero imprevedibili considerando che molti immigrati sono giovani in forze, ben nutriti che migrano per ragioni economiche o peggio, opportunisti, gente che nel proprio paese non sa come sbarcare il lunario, come ben sa chi è stato per lunghi periodi in Africa.
Va dunque sottolineato che di fronte all’incapacità o impossibilità delle forze dell’ordine di agire, gli italiani hanno il diritto e il dovere di assicurare la difesa delle proprie persone, dei propri familiari ed averi.

Fonte

Nella foto: George Soros ed Emma Bonino

via I crimini degli immigrati e le mani di Soros sull’Italia — Luce che sorge

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Autore: ondalucana

Dialetto: Basilicata GENTE LUCANA Addonne la sconto la canosco subbito dda facci, si è 'nna facci nosta, re gente re Lucania. Dda facci porta stampati inta l'uocchi e segnati 'ncoppa le mmano le pene e l'affanni ca ra megliara r'anni se port'accovati 'mpietto. Scurnuso, inta ddi silienzii suoi tene 'mmescati ruluri e speranze. Li cieli, le terre, li sapuri, le feste, li lutti, l'amuri, sempe se port'appriesso inta la sacca ca sulo iddo nge pòte rozzolà. So' 'mmiriane ca re sfilano ppe 'ncapo com'à li grani re 'nno rosario e se stampano 'nfacci e chi lo tenemente nun sape mai si chiange o si rire. Tène l'uocchi ruci tène la facci aperta, puri si è scura. E' la facci re gente re Lucania ca se 'mpotào cca venenno ra terre lontane, tanto lontane. Traduzione in italiano GENTE LUCANA Laddove la incontro la conosco subito quella faccia, se è una faccia nostra di gente di Lucania. Quella faccia porta stampati negli occhi e segnati sulle mani le pene e gli affanni che da migliaia d'anni porta stipati in petto. Timido, nei suoi silenzi nasconde mescolati dolori e speranze. I cieli, le terre, i sapori, le feste, i lutti, gli amori, sempre se li porta dietro nella tasca e soltanto lui può rovistarvi. Sono fantasmi che gli sorrono in testa come i grani di un rosario e si manifestano in faccia e chi lo osserva non sa bene se piange o se ride. Tiene gli occhi dolci tiene il viso aperto, anche se scuro. E' il viso della gente di Lucania che si fermò qua venendo da terre lontane, molto lontane. Poesia inviata da: Giuseppe De Vita

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