Il complotto di tutti i complotti

ventotene il complotto di tutti i complotti Questo è il Manifesto di Ventotene, incensato su larga scala da tutti i politici come il pilastro fondante dell’Unione Europea, come simbolo di democrazia e di libertà. La prova provata che tutto quello che denunciamo da anni è vero. Il complotto di tutti i complotti. La teorizzazione dell’uso […]

via il complotto di tutti i complotti — UnUniverso

Pillole di Finanza: inflazione, che fare quando si prevede l’aumento

Se la deflazione è il sintomo di un’economia che ristagna, è allora normale porsi un obiettivo di ragionevole incremento del livello generale dei prezzi che rappresenti un sistema che si sviluppa naturalmente e senza distorsioni. Tale livello “fisiologico” è generalmente indicato nel 2%, il livello da poco raggiunto in Eurozona. Questo livello è considerato di […]

via Pillole di Finanza: inflazione, che fare quando si prevede l’aumento — Marco Parlangeli

QUELLE BRUTTE STORIE DEL VATICANO II CHE NESSUNO RACCONTA PER NON INTACCARE IL SUPERDOGMA …

(MB: Uno studio fondamentale) Ariel S. Levi di Gualdo Siamo alla “caduta dell’impero” e tra non molti anni la Chiesa Cattolica come sino ad oggi l’abbiamo conosciuta e intesa non esisterà più; esisterà “altro”. Il nostro sistema ecclesiale ed ecclesiastico si è già sfasciato dall’interno, ed attualmente è in corso una inquietante trasformazione.…

via QUELLE BRUTTE STORIE DEL VATICANO II CHE NESSUNO RACCONTA PER NON INTACCARE IL SUPERDOGMA … — Blondet & Friends

La Total sostiene le giornate del FAI, ed il “riciclo” continua

Il petrolio che promuove ciò che distrugge Poco tempo fa il logo di Eni sull’iniziativa del banco alimentare, oggi il logo Total sul calendario delle giornate di primavera del FAI – ormai il mondo del volontariato di eco nazionale sembra animato da molta autoreferenzialità, al punto da perdere di vista l’etica. Eni sponsorizza iniziative per…

IMG-20170326-WA0001.jpg

via La Total sostiene le giornate del FAI, ed il “riciclo” continua — Punto eBasta

LA SINDROME DELL’IMPOSTORE

Una delle trappole più infide che la società di oggi ha costruito artificialmente è la cd “sindrome dell’impostore”. Essa non è altro che la paura di non essere all’altezza per ricevere i riconoscimenti e gli apprezzamenti degli altri. Il più delle volte, quando raggiungiamo ciò che ci siamo prefissi di ottenere pensiamo che sia dovuto […]

via La sindrome dell’impostore — gecolife

Le nuvole sono le nostre ‘sentinelle del pianeta’

932bc140d71eca06e8a6ac787cb82ff0

Celebrata la Giornata Mondiale della Meteorologia

Studiate dallo spazio con i satelliti e dalla terra con i radar o grazie ai modelli numerici e ancora viste dagli aerei con le osservazioni aeronautiche: le nuvole sono il cuore delle previsione meteo. Ma non solo: “oggi come nei prossimi anni saranno fondamentali per capire le sorti del nostro pianeta dalla salute dell’acqua al clima e soprattutto ci aiuteranno a salvarlo”. Così in occasione della Giornata Mondiale della Meteorologia che si è celebrata ieri con il tema annuale “Capire le Nubi” se ne è discusso in un convegno organizzato dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (Aisam) in collaborazione con il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare presso l’Aula Magna della Sapienza Università di Roma.

La celebrazione ricorre nell’anniversario della fondazione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Omm), il 23 marzo del 1950. “Il nostro Paese – ha sottolineato Dino Zardi, Presidente Aisam – deve investire nella meteorologia che ci consente di prevedere fattori che condizionano la nostra vita nel breve e nel lungo termine puntando anche su un coordinamento unico dei servizi meteo attivi in Italia”.

Per l’occasione, l’Organizzazione meteo mondiale, dopo diversi decenni, pubblica ufficialmente il nuovo Atlante internazionale delle nubi. Per trovare una nube basta collegarsi al link https://www.wmocloudatlas.org/search-image-gallery.html dove, tramite un percorso guidato si giunge alla foto e alla descrizione della nube o più semplicemente, cliccando sulle foto si ha la descrizione.

Il sistema di classificazione delle nubi attualmente adottato venne ideato nel 1803 da Luc Howard, autore del volume ‘The essay on the modification of clouds’ in cui attribuiscno alle nuvole nomi latini. Il catalogo prevede circa cento diverse combinazioni e tipologie, ottenute da dieci generi di nubi, suddivisi per specie. In Italia un grande contributo di conoscenza venne da Luigi Taffara (1881-1966) con la sua opera ‘Le nubi’, pubblicata nel 1917 e composta di una parte descrittiva e una seconda parte a forma di atlante.

“Rispetto al passato”, spiega Marina Baldi dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr), “il nuovo atlante presenta alcune importanti novità: oltre alle nubi classiche vengono per la prima volta introdotte le nubi speciali: l’Homogenitus, il nome dal latino che significa ‘nubi dovute alle attività umane’, quali le scie di condensazione o contrails generate dagli aerei, quelle che una ‘bufala’ purtroppo diffusa definisce ‘scie chimiche’, e le Asperitas: nubi dalle forme convolute e drammatiche, che ricordano la superficie di un oceano in tempesta. E’ stata inserita nell’Atlante anche la specie Volutus, dal latino ‘che si avvolge’, che comprende le roll clouds, enormi rotoli di vapore simili a un cilindro o rotolo, a volte arrotondati e disposti orizzontalmente”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

 

Della coraggiosa apertura ai pentastellati di un Bersani sulle orme di Berlinguer. E sul grillismo dall’alto di Silvio Berlusconi: colpa dei “sondaggi segreti”?

Ci sono leader e leader. Alcuni sono leader auto-proclamatisi tali, come il ducetto di Rignano, proni alle passeggiate istituzionali a carico del popolo, e poi ci sono altri tipi di leader, anche molto diversi l’uno dall’altro. Pierluigi Bersani, per esempio, è uno dei due leader della sinistra moderna (l’altro è il mitico Cuperlo) che a suo modo si fa voler bene, anche indipendentemente dalla politica un po’ spastica stile ubriaco che tornandosene bel bello a casa pende un po’ di qua e un po’ di là.

In realtà la coraggiosa apertura dei giorni scorsi dell’ex Segretario PD ai pentastellati, tanto più se ci si ricorda dell’andamento fallimentare del loro ultimo incontro in streaming, racconta un Bersani gentiluomo accorto della politica italiana, nonché un leader capace di guardare al miglior bene del Paese come non ne vedevamo da tempo, forse dai tempi di Berlinguer. La sorprendente presa di posizione di questo influente esponente della sinistra ufficiale, esternazione malamente accolta dalla casta di sgherri renzisti che subito gli si sono rivoltati contro come un branco di mastini rabbiosi, è in effetti un momento molto importante che segna e segnerà la vita politica italiana futura molto più delle ridicole primarie farlocche PD attualmente organizzate dai quattro amici renzisti rimasti. Da un lato si tratta infatti di un primo sostanziale step verso una sorta di sdoganamento dei pentastellati dentro le dinamiche della dimensione politica con la P maiuscola, dall’altro fa intuire che forse le prospettive di ingovernabilità durante la prossima legislatura, specialmente in caso di vittoria del M5S, sono solo storielle frutto dell’wishful thinking di altri sgherri politici all’attacco… quelli mediatici e più infami, quando non meramente sciocchi.

Silvio Berlusconi invece, pur con tutti i suoi mali, non è mai stato un leader sciocco. A dimostrarlo una volta di più è la sua politica solo apparentemente defilata di questi tempi, la quale si occupa di temi anche molto di moda (tra i cosiddetti populisti), come la necessità di scovare la miglior dirigenza politica futura tra le fila della società civile e di rimpolpare i redditi degli ultimi. Detto altrimenti il Silvio Berlusconi di queste ore sembra impegnato come non mai a propugnare un grillismo dall’alto che oltre a far sorridere diventa una spia molto credibile delle informazioni che forse gli stanno consegnando i suoi amatissimi sondaggi, e in questo caso quelli più “segreti” tra tutti, quelli i cui dati sono riservati solo a lui e a pochi altri personaggi in cui il deus  di Arcore ripone la sua fiducia.

Eh già!, perché i “sondaggi segreti” non li fanno solo in Francia, dove le loro risultanze pro Marine Le Pen stanno facendo vivere ore agitate a molti rappresentanti del vecchio establishment, ma anche e soprattutto in Italia. Certo, si è detto che quei sondaggi sono purtroppo “segreti” e la Stampa di regime si farebbe segare i testicoli prima di pubblicarli, ma, nel dubbio…. meglio chiedere a Renzi di non farsi vedere manco come ombra durante le celebrazioni per il Trattato di Roma: d’accordo perdere percentuali di voto a ritmi da Guinness dei Record, ma cominciare a vedere anche il segno meno davanti sarebbe una situazione insultante come nessuna, o no?

Rina Brundu

 

via Della coraggiosa apertura ai pentastellati di un Bersani sulle orme di Berlinguer. E sul grillismo dall’alto di Silvio Berlusconi: colpa dei “sondaggi segreti”? — ROSEBUD – Arts, Critique, Journalism