Hit parade, fine anno con Mina-Celentano — RSS di – ANSA.it

f2ba80152eadb7a45b89f0516683f07e.jpg

Poi Ferro, Pausini, Ligabue, Vasco. Coldplay ancora decimi

(ANSA) – ROMA, 30 DIC – Il 2016 si chiude sulle note di Mina e Celentano: Le Migliori domina ancora la classifica Fimi-Gfk degli album più venduti e occupa la terza posizione nella top ten del vinile. Alle spalle delle due leggende della musica si conferma Tiziano Ferro con il suo Il Mestiere della vita, seguito da Laura Pausini con Laura Xmas, in risalita di una posizione. Scende al quarto posto il concept album di Ligabue Made in Italy, mentre resta stabile sul quinto gradino della classifica Vascononstop, l’antologia di Vasco Rossi con quattro inediti.
Sesta piazza per Marco Mengoni in versione Live, settima per i Modà con Passione maledetta 2.0, ottava per Il Volo con Notte Magica – A Tribute to the Three Tenors. Qualcosa si muove in coda alla top ten, con Giorgia che risale in nona posizione con Oronero, davanti ai Coldplay, decimi con A Head full of Dreams (da 56 settimane in classifica) unici stranieri in una hit parade tutta italiana.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

via Hit parade, fine anno con Mina-Celentano — RSS di – ANSA.it

L’uva contaminata venduta a Policoro: l’ASM conferma la contaminazione dopo 14 mesi dalla segnalazione — Punto eBasta

uva-bianca-fonte-Agnellogroup.com_.jpg

La vicenda è tutta made in Basilicata e ve la illustriamo dall’inizio. Il 15 ottobre 2015 un membro dell’associazione Cova Contro consegna al presidio sanitario di Policoro, ufficio Igiene Alimenti e della Nutrizione, un grappolo di uva bianca da tavola acquistata poco prima presso un locale discount di Policoro ( sotto i referti allegati ),…

via L’uva contaminata venduta a Policoro: l’ASM conferma la contaminazione dopo 14 mesi dalla segnalazione — Punto eBasta

E’ morto William Salice, il papà dell’Ovetto kinder — RSS di – ANSA.it

a3a6da43f5fce18a005b1b2283af03c2

 

Aveva 83 anni, stretto collaboratore di Michele FerreroE’ morto ieri sera in una clinica di Pavia, dove era ricoverato da tempo, William Salice per anni uno dei più stretti collaborati di Michele Ferrero, il papà della Nutella.
In Ferrero, dove era entrato nel 1960, aveva contribuito al lancio di vari prodotti, tra cui l’Ovetto Kinder. A chi lo indicava come l’ideatore dell’Ovetto, lui rispondeva: “L’inventore è Ferrero io sono l’esecutore materiale”.
La notizia della morte si è diffusa a Loano, dove aveva istituito la fondazione Color Your Life. Era originario di Torino, ma da anni era residente a Borghetto Santo Spirito (Savona). Aveva 83 anni, era stato colpito da ictus. In questi anni, con la fondazione, Salice ha portato a Loano migliaia di studenti e centinaia di tutor di altissimo livello dai premi nobel ai capitani d’industria per contribuire a far sviluppare il talento dei giovani in vari campi. I funerali si svolgeranno sabato mattina a Casei Gerola (Pavia), nella chiesa di San Giovanni Battista.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

 

via E’ morto William Salice, il papà dell’Ovetto kinder — RSS di – ANSA.it

La politica collaterale

 

thiw38j2y4
immagine tratta da Web

 

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

La politica amministrativa, burocrazia che soffoca la società Calvellese e quindi la non autenticità di appartenenza e l’impoverimento della  libera espressione.
La realtà o meglio i problemi vengono sostanzialmente ignorati o normalizzati. È la suprema ipocrisia del linguaggio del potere che si fa sistema  e anche dei sodali anche intellettuali.
A Calvello il sistema opprime anche d’inverno, vivono in comode case, “ come sono bravi al di là del muro” allacciano le cinture+++. Con le loro arroganti supponenze senza autoironia.
Qui non c’è pluralismo culturale, ma solo supponenze di apparati e di salotto. Mentre altri come i miei genitori hanno fatto di fatiche e nel dolore la loro bellezza collaterale, in quel ricominciare a vivere dopo i troppi dolori,  anche in eventi di quanto più drammatici che possano capitare a un genitore,  trovando senso e senso dignità e bellezza anche in drammi inimmaginabili. Usando le fatiche come attività  “ETICA del LAVORO” terapeutica e catartica e non in facili pianti di “Put–ne” come troppo spesso accade, dagli estorsori  o strozzini locali. Pagando tasse a balzelli a questo stato canaglia che si sono tradotti in sistemazioni e in troppe comode case di troppi “ bravi cittadini”.
Passeggio per il paese e cerco la vita, i vicoli piccoli rumorosi. Cosa facevano mentre si zittivano, si limitavano a farsi le sistemazioni. Non ci sono nemmeno i pettirossi. Ci sono persone che sono un tutt’uno con il loro paese. Ma ognuno nel suo disinteresse quasi pretenderebbe di mettere un suo nome.

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

Tempesta e Kaos

potenza-emergenza-neve-dicembre-2016_edited
Foto tratta da repertorio by Onda Lucana 2016

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Morena

L’Italia del costante ritardo e dell’ennesimo Kaos, vedi la città di Potenza alle prese con la prima neve di stagione e con alle porte il fardello del Capodanno-Rai, il quale incombe tra gli eventi più significativi dei  programmi televisivi dedicati a carattere nazionale.

Neve che bello, qualcuno esclamerebbe…ma per gli addetti alla responsabilità governativa diventa un vero cataclisma, per cui il kaos è nell’aria e basta un niente, affinchè , si trasformi in una vera emergenza territoriale.

Qualcuno dovrebbe ricordarsi ,per coloro, i quali deputati alle decisioni di palazzo che Potenza città geograficamente si trova in ambito appenninico ,per cui gli agenti atmosferici potrebbero essere il fattore dominante sia nel “bene” che nel “male”, sollecitando una qualsiasi emergenza straordinaria, almeno che di straordinario non si pone l’uomo istruito a farla da padrone….seminando kaos su kaos.

Il “brand” è sempre lo stesso quello che distingue il ritardo ,oppure, del ritardo  differenziato che raggiunge il suo culmine in una “emergenza”, la quale può nella maggiore parte dei casi arrivare ad essere paragonata ad una “tempesta perfetta” del kaos assoluto.

Quindi, non è sempre colpa della nostra Madre Natura, la quale da millenni procede verso il suo naturale corso ,ma l’uomo sempre quello “intelligente”, dovrebbe ogni tanto praticare il mea culpa scompaginando dentro il proprio animo un po’ di verità mostrando poi il coraggio di chiudere la porta dei bottoni per praticare la via del ritorno e aprire la porta di casa per poi urlare al mondo conosciuto, cioè, quello cittadino “BASTA MI DIMETTO”.

Che la “tempesta perfetta”, non ritorni per il giorno 31 del corrente mese, altrimenti il kaos non desiderato e tanto bestemmiato si impadronirà delle nostre vite facendoci rivivere quei momenti poco felici in uno dei giorni più esplosivi dell’anno.

Che la tempesta del successo perfetto sia con noi e che ci faccia vivere momenti indimenticabili, per la città di Potenza e per l’intera Basilicata.

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Morena

 

 

MPS E D’INTORNI

mps-piazzasalimbeniALE.jpg
Immagine tratta da:Web.

Tratto da:Onda Lucana by Avv.Antonio Romano

Il MPS,PER MEGLIO COMPRENDERNE IL DISASTRO FINANZIARIO DIETRO IL QUALE C’E’ LA POLITICA e il PD.

I soldi succhiati agli italiani per salvare il Monte dei Paschi di Siena e il silenzio rumoroso su fatti gravi e oscuri. Nell’articolo riportato sotto e dal titolo “ MPS i conti non tornano : in 11 mesi bonifici per 17 miliardi” gli elementi che più colpiscono sono due : a) l’articolo è del 29 gennaio 2013; b) ” Dalle carte in possesso dai pm sono emersi bonifici internazionali per circa 17 miliardi di euro; operazioni effettuate dal 30 maggio 2008 al 30 aprile 2009, ossia nei mesi successivi il perfezionamento dell’acquisizione di banca AntonVeneta. Una cifra nettamente superiore ai 10,3 miliardi di euro che corrispondono all’esborso per l’acquisizione dell’istituto. Secondo quanto si è appreso sotto la lente dei pm ci sarebbero in particolare due bonifici, rispettivamente da 2,5 miliardi e da 123,3 milioni, a favore di Abbey National Treasury Service Plc di Londra. A quanto si apprende queste operazioni interessano gli inquirenti perchè si tratterebbe di cifre che, secondo fonti vicine alle indagini, sarebbero successivamente RIENTRATE in Italia, USUFRUENDO dello scudo fiscale”. Il primo febbraio quindi appena due giorni dopo un articolo del Corriere della Sera che riportava quanto dall’allora presidente della Repubblica Napolitano dichiarava sul rapporto tra stampa e amministrazione della giustizia “ il Capo dello Stato ha fatto riferimento all’ultimo esempio del «richiamo piuttosto brusco di un importante ufficio giudiziario, la Procura della Repubblica di Siena, che segue la scottante e complessa indagine sul Monte dei Paschi, di fronte alla pubblicazione di notizie che ha dichiarato totalmente infondate e di cui ha anche fatto comprendere la grave possibile ricaduta destabilizzante sui mercati, al punto da annunciare o da ventilare provvedimenti per aggiotaggio e insider trading. Questo – per il Presidente – è un punto delicato di una materia tutta delicata».”. Incredibile che un presidente dichiari che le notizie sono “ totalmente infondate “ e bacchetti la Procura di Siena. La documentazione relativa alla tesi dei 17 mld pagati è stata depositata alla Procura di Roma da un avvocato di Siena tal Paolo Emilio Falschi e si sostiene nella denuncia che l’autorizzazione concessa da Bankitalia a MPS possa essere un “ falso in atto pubblico “ . I reati presunti connessi a questa operazione di MPS si PRESCRIVERANNO nel marzo 2018 cioè tra QUATTORDICI MESI.

Tratto da: Onda Lucana by Avv. Antonio Grazia Romano