Le contrade del bel vivere

Le contrade del bel vivere
 Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo and Antonio Morena
 Meraviglia delle meraviglie alzarsi al mattino e rendersi conto di essere toccati da una Luna piena meravigliosa da un lato e l'Alba dall'altro lato.Si,molti direbbero che c'è di strano queste sono le dinamiche della vita terrestre fatta di alternanze tra Luna e Sole,ma vivere direttamente codesta sensazione dai colori,sapori,alle emozioni, ha tutto un altro effetto,impatta dentro il nostro inconscio e inebria l'animo,rafforzando la nostra posizione di essere viventi.
 Tutto questo vissuto delle contrade potentine ci rende quasi esseri speciali consapevoli di questo dono del creato tra paesaggi spettacolari e l'immenso che avvolge tutti noi residenti anche se rovinato dal rumore dall'eterno rotare. Dalla sommità del nostro vivere si apprezza l'orizzonte infinito e si scorge anche la citta'di Potenza schiacciata e abbracciata da un manto di nebbia fitta e il pensiero sovviene quando le genti delle contrade devono spostarsi verso l' urbe,per ora sorniona e doma,ma con il passare delle ore caotica e nevrotica.Il dolce vento,il quale sfiora i nostri abitati e la nostra terra di contrada si sminuisce con l'andare verso l'antropica ragnatela piena di caldo e sudore,e' quando senti il vibrare delle turbolenze,le quali avanzano impetuose,allora,significa che siamo arrivati a Putenza,citta' senza essenza dove ci vuole molta pazienza !!.....a quel punto ci raccontiamo che non si ha invidia e ne rancore della citta',il nostro vivere in periferia è di lunga più inebriante e i nostri luoghi isolati e distanti auspicano soprattutto un grande senso di spazio che ci lega al nostro indomabile senso di LIBERTÀ.
 Tratto da:Onda Lucana "pensieri e dinamiche umane"

by Antonella Lallo and Antonio Morena  

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Progetti di espansione ad Oriente

by Onda Lucana
Se Bari progetta il recupero del paese fantasma di Craco,la Lucania forse progettera´il salvataggio del centro storico di Bari,mah?
Ma dove sono finite le forze politiche lucane ?
Continuano le mire espansionistiche della Puglia a danno dei territori orientali della Lucania.
Gia’da questa estate in concomitanza della degenza del governatore lucano l´alacre Emiliano si prodigava in convegni su Matera e i rapporti che la capitale della cultura 2019 ha con la Puglia. E si vociferava gia´da tempo di smembrare il territorio.E´questo un nuovo passo verso la fine della Regione di cui Craco e´il simbolo? Attendiamo ulteriori notizie.
Tratto da Onda Lucana 


Politecnico Bari progetta restauro Craco
Tratto da Onda Lucana
Studi su paese ‘fantasma’ evacuato dopo sisma, da domani mostra
Redazione ANSA BARI
21 ottobre 201612:45
(ANSA) – BARI, 21 OTT – Un filo rosso lega sempre di più il Politecnico di Bari e il Comune di Craco, la ‘città fantasma’ a 50 chilometri da Matera evacuata in parte nel 1963 per una frana e definitivamente nel 1980 per il terremoto in Irpinia. Venendo incontro alla volontà dell’amministrazione comunale (la gente ora risiede nel borgo a valle di Peschiera) di far rivivere l’antico paese, diventato negli ultimi anni scenario di riprese cinematografiche, il dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari ha compiuto una serie di studi. Un progetto di recupero e restauro di Craco, tema di laurea di sei studenti di architettura, ha vinto il primo premio nazionale ‘ARCo’ giovani 2015. Più recente, un progetto di restauro completo dell’ex monastero dei Francescani Minori Osservanti con l’annessa chiesa di San Pietro di Craco. Il progetto farà parte integrante della mostra ‘Craco, il restauro del borgo medievale’ che sarà inaugurata domani, alle 11 nel monastero di San Pietro a Craco.

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Il bello del tradimento

by Onda Lucana copertina by Antonio Morena
Referendum sulle trivelle tradito. Ecco a cosa serve, a fare l’air gun. Esplosioni sul fondo dello Ionio, per poter agevolare la costruzione dell’impianto futuro di estrazione. Tutta l’enfasi sulla libertà del popolo che decide dei propri territori é affondata assieme alle punte d’acciaio che smuovono i fondali. Che tristezza, ad un capitalismo terminale fa eco una democrazia altrettanto comatosa. Poveri noi, illusi di poter cambiare, impugnando matite. Attenzione, lungi da noi ogni forma di cambiamento alternativo alle urne, ma il punto é che da circa vent’anni l’istituto referendario viene puntualmente by-passato da manovre così tortuose da rendere il meandro dritto come via della conciliazione. Che possiamo fare per farci sentire? Non resta che farci un bel bagno nel petrolio.
E quanto sarebbe stato più utile se avessero risparmiato i soldi per il referendum d’aprile. Al pubblico servono investimenti per il sociale e invece assistiamo basiti al mortificante esito che vede non solo sprecare i pochi denari rimasti per darci questa democrazia referendaria, che si esprime inutilmente, oppure facendoci contenti con la scheda carburante, ma ci tocca pure ingoiare il rospo di accordi fatti col miliardario egiziano, che vuol fare della Lucania un pezzo d’Africa,Non bastavano già i governi peninsulari a rendere africana la nostra economia? Possibile che gli unici investimenti possibili in Lucania sono le trivelle, le pale eoliche ed ora insediamento extracomunitari?
Tratto da Onda Lucana
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