VERGA, IL VERISMO E IL SUD DEPREDATO.

 

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Immagine di repertorio Web.

Tratto da.Onda Lucana by Avv. Antonio Romano

Per un Sud sempre più rinunciatario vale la durezza della legge naturale così come affermato da Verga? Diamo ragione a Verga e al suo pensiero pessimistico? Nella visione del mondo di Verga c’è un profondo pessimismo: la società è dominata dal meccanismo crudele della lotta per la vita, per cui il più forte schiaccia sempre e necessariamente il più debole.

La generosità disinteressata, l’altruismo, la pietà,non trovano posto nella realtà; gli uomini sono mossi dall’interesse individuale e dalla volontà di sopraffare gli altri.

Questa, secondo Verga, è una legge di natura universale che governa qualsiasi società, in ogni tempo e luogo, sia umana che animale. In quanto legge naturale è immodifìcabile,  perciò non ci sono alternative alla realtà presente e nè al futuro.

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Immagine tratta da Web.

 

Verga vede il progresso come evoluzione e l’ordine sociale come ordine naturale. Manca la fiducia nella storia e nell’uomo che può costruirla e determinarla. La vita umana è come quella animale, non conosce mutamenti ma ripetizioni, anche perché l’evoluzione è lenta e graduale e non ammette salti.

È dunque illusorio pensare di poter mutare stato: bisogna rassegnarsi e accettare l’ordine esistente.

Una tassa ingiusta non è diversa da un cattivo raccolto; è inutile protestare, è meglio lavorare di più per pagarla.

Questa è la filosofia di padron ‘Ntoni ma anche di Alfio, Mena, Nunziata, ne ‘I Malavoglia’, racchiusa nel proverbio ‘meglio contentarsi che lamentarsi’.

Ne I Malavoglia, il tentativo di mutare stato da parte di ‘Ntoni o del nonno (il commercio di lupini, la vendita delle acciughe rimandata ad Ognissanti) viene punito con il fallimento.

La subordinazione alla durezza della legge naturale impone la rinuncia, di per sé eroica: rinuncia all’amore, alla giovinezza, al desiderio, perfino agli affetti stessi della famiglia.

I grandi protagonisti del romanzo possono affermare se stessi solo negandosi e scegliendo per il proprio destino, eroicamente, solo i modi per risultare degli sconfitti.

QUESTO E’ E SARA’ IL SUD PER LEGGE NATURALE? POSSIAMO QUINDI AFFERMARE CHE IL SUD POTRA’ AFFERMARE SE STESSO SOLO NEGANDOSI e SCEGLIENDO I MODI PER ESSERE SCONFITTO?

Tratto da:Onda Lucana by Avv. Antonio Grazia Romano

Stato Assente

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Immagine tratta da repertorio Web.

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

La morte dell’uomo di Avellino

Aveva chiesto aiuto al Sindaco, lui ed altri avevano ricevuto il foglio di via. Padre di 3 figli morto di freddo. Società malata, priva di valori e falsa… Si prega per la nascita del bambino Gesù e si lascia morire per freddo e stenti la gente

È frutto di un nichilismo eccessivo e di una destrutturazione sociale, ha lasciato posti vuoti mai colmati, sentirsi come un’ ospite inquietante.
1. Siccome tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
2. Il punto è proprio l’apparato burocratico insostenibile, di troppi stipendi che fanno le veci di un salario sociale, cioè di troppe persone inutili , superflue e poco efficienti relativamente ai compiti che lo stato richiederebbe. Ma hanno trovato una sinecura nello stato.
Tra apparati di difesa, burocrati, regioni, provincie uffici vari, falsi invalidi. Lo stato sociale tutto basato sulle pensioni ; pochissimo o nulla per la povertà. Le famiglie.
Un apparato assistenziale stracione e ruffiano. Ma cosi i giovani si mettono sempre in coda pe r l’impiego.
Risultato una società piccolo borghese della peggior specie in cui l’unico scopo e il ricatto e la delazione come controllo sociale.
Una castrazione e una sterilizzazione socio-economica ed esistenziale. Gente di serie A – B –c++
Apparati sempre più insostenibili per surplus.
Soluzione finale gli ultimi ne pagano le conseguenze e gli effetti collaterali. Cosa avrebbe potuto fare quest’uomo?
Ladro, accattone, delinquente o camorrista allora si che lo stato sarebbe intervenuto!!!!!
Cambiare subito perché non se ne può più.
La soluzione finale avvenne al culmine dello sviluppo culturale della nostra civiltà. Qui solo feste ed eventi , della cultura si mangia . si mangia anche la vita degli altri?
E chi sono costoro se non i piccoli e grandi borghesi mantenuti dallo stato.

La Shoah avvenne al culmine dello sviluppo culturale della nostra civiltà

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

NO TU NO

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Vignetta tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena 2017

Tratto da :Onda Lucana by Sostenitore Deluso

Tragedia a cinque stelle.

Come complicarsi la vita senza batter ciglio,anzi infinocchiandosene dei tanti sostenitori e amici, i quali si sono battuti nel corso degli anni seguendo una “giusta”causa di partito.

Semplicemente osceno quello che è avvenuto ieri davanti agli occhi del mondo,certamente non sono scelte facili,ma neanche da buttare via. Una recente storia costruita duramente in un paese,quello italico,che non perdona niente.

Delusione,quella politica,di decisioni non condivise;ed è inutile che si trovi l’escamotage della votazione preparata sulla rete ,quando poi a monte si era già tutto organizzato.

Ma quali sono i criteri garanti delle linee politiche se poi nel tempo codeste si rendono vane  all’improvviso azzerando completamente un percorso e poi quali sarebbero i concreti risultati di tali decisioni? Il nulla, semplicemente scelte lanciate nel vuoto,e’come giocare d’azzardo se mi va bene divento un eroe e se mi va male…..!?!

La tragicomica e’arrivata al capolinea di un uomo, il quale per mestiere pratica l’arte del teatro , un ciclo si chiude,affinchè, si possa cercare l’incercabile,ma la vita non e’tutto un teatro ci sono anche dei parametri da rispettare,che coinvolgono milioni di persone ,per cui il giuoco si chiude qui.

Soldi e poltrone non dovrebbero rappresentare una meta anzi,da sempre orgoglio del “movimento”,quello di esserne lontani,ma poi in fondo queste distanze si sono rilevate soltanto dalla base del partito verso i vertici imperiosi.Un “movimento” che non corrisponde più a se stesso ma,ben ancor più esposto al frazionamento interno e alle beghe non risolleveranno più le sorti di dinamiche espresse.Un campo  ormai minato da nuove spinte propulsive che rendono il tutto un terreno fragile e irto di ostacoli,terribilmente avviato verso una dèbacle politica e sociale.

Ciao caro Beppe ti lascio al teatro delle tue idee difficilmente ritornerò sui miei passi.

Tratto da:Onda Lucana by Sostenitore Deluso

Uso compulsivo dei ‘selfie’, sei indiani in ospedale a Delhi

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Uso compulsivo dei ‘selfie’, sei indiani in ospedale a DelhiRIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/EPA

Per bisogno impellente di mettersi in posa davanti a smartphone

Redazione ANSA NEW DELHI

09 gennaio 201714:32

Sei indiani, per lo più giovani, sono in osservazione nei due principali ospedali indiani perché affetti da gravi disturbi psichiatrici legati ad un un uso compulsivo del telefono cellulare, fenomeno che alcuni definiscono anche ‘selficidio’.

Prendendo lo spunto dalla storia di una ragazza di 18 anni, presentatasi all’ospedale Aiims con una presunta malformazione al naso, ma poi trasferita nel dipartimento di psichiatria, il quotidiano Mail Today dedica al tema della dipendenza dai selfie in India la sua prima pagina. E precisa che tre pazienti sono in cura nello stesso Aiims ed altri tre nel Sir Ganga Ram Hospital.

Lo psichiatra Nand Kumar dell’Aiims ha dichiarato al giornale che i tre pazienti presi in cura “sentivano il bisogno impellente di mettersi in posa davanti allo smartphone” e per questo “avevano sviluppato una patologia conosciuta come ‘disordine dismorfico del corpo’ (continuo pensiero ad un proprio difetto fisico, ndr.) che li ha portati ad un disordine compulsivo ossessivo”.

Gli esperti, aggiunge il giornale, ritengono che i sintomi di questo disordine sono così sottili che molti di coloro che usano continuamente il cellulare per ritrarsi in ‘selfie’ non si rendono conto del perché poi si sentano depressi e disorientati.

Secondo l’Associazione psicologica americana (Apa), circa il 60% delle donne che soffrono di questa patologia ossessiva non se ne rendono conto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Italcementi e la contaminazione da diossine e metalli a Matera: la “cupola” dei finti monitoraggi nella capitale della cultura

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Pochi giorni fa è stato pubblicato dall’Arpab l’ultimo rapporto di monitoraggio delle deposizioni atmosferiche e dei suoli a ridosso dell’impianto Italcementi di Matera. Il periodo d’indagine risale al bimestre marzo-aprile 2016, ma i dati sono stati pubblicati a dicembre. Anche questo sito industriale è uno scandalo tutto lucano, ma partiamo dall’ultimo rapporto Arpab ed andiamo…

via Italcementi e la contaminazione da diossine e metalli a Matera: la “cupola” dei finti monitoraggi nella capitale della cultura — Punto eBasta

Capodanno Rai, Maratea non ci sta. Il sindaco: rispettare gli impegni

MARATEA (PZ) – “All’indomani dell’indiscusso successo del Concerto/Show di Capodanno organizzato con la Rai e dal titolo “L’anno che verrà” tenutosi nella città di Potenza, dopo qualche dichiarazione estemporanea di qualche politico che vorrebbe il Capodanno in Tv a casa propria, è scoppiata la polemica sui comuni che dovranno ospitare i prossimi Capodanni, i quali, per…

via Capodanno Rai, Maratea non ci sta. Il sindaco: rispettare gli impegni — Il Quotidiano del Sud

Prime “meraviglie” del 2017

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Vignetta tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena

Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

Mentre continuano gli attentati terroristici, Obama cerca in tutti i modi di scatenare una guerra con la Russia, e nemmeno al Risiko riesce a vincere, e in Finlandia eleggono miss di colore nigeriana, noi lucani, più modestamente, perchè siamo popolo umile, facciamo i conti con una cosa arcaica: La neve. Infatti, e nonostante i vari riempi- schermo e giornali, ne parlino come se si trattasse dell’invasione degli alieni, noi di Onda, fedeli al pensiero tradizionale aristotelico, ci ostiniamo a vedere il dato oggettivo come unica realtà, tradotto in altri termini: É inverno! Semplicemente la stagione delle ombre lunghe, dicevano i viaggiatori omerici a proposito delle terre dei lestrigoni. La stagione del Sole basso, dicevano i nostri padri. Ma cosa rende, a un certo punto della storia umana, così eccezionale un fenomeno del tutto naturale?

La prometeica o faustiana volontà, tutta moderna e industriale, di modificare in moto perpetuo il mondo circostante. In pratica il rompiscatole delirante, elevato alla massima potenza, questo è diventato l’uomo. Nessuno ha il permesso di fermarsi, magari per guardare e, dove il sentimento è più elevato, addirittura a contemplare, meglio dalla cima di un monte, la meraviglia del creato, (ereticamente, lo chiamo ancora così). Correre sempre, come forrest  gump, o come i criceti nella ruota. Produrre e farsi venire l’infarto, anche quando, per un paio di giorni di neve, si è costretti a fermarsi, non è la soluzione, tutt’altro, è la causa dei problemi.

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda