Facebook al lavoro su droni e realtà aumentata

.@Agenzia_Ansa Business Insider, novità ‘tech’ attese a conferenza sviluppatori Non solo software per Facebook ma anche realtà aumentata, droni e perfino tecnologie per la “lettura” del pensiero. Alla conferenza degli sviluppatori in programma i prossimi 18 e 19 aprile a San Josè, California, il social network potrebbe dare qualche anticipazione di alcuni degli avanzati progetti… Da @Agenzia_Ansa – […]

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Facebook al lavoro su droni e realtà aumentata

ABBIAMO TOCCATO IL FONDO

Voglio postare di getto qualcosa in merito ad una notizia che mi ha letteralmente sconvolto e che da l’idea del punto di non ritorno a cui siamo arrivati in questo misero paese. Il primario ortopedico di un’istituto ospedaliero milanese (che per motivi personali di salute frequento anche io e per questo mi sconvolge), è stato […]

via Abbiamo toccato il fondo — gecolife

Orso polare verso l’estinzione, ne spariranno due terzi entro il 2050

Entro il 2050 potremmo perdere i due terzi degli orsi polari. Un dato allarmante che fa di questa specie il simbolo stesso degli effetti dei cambiamenti climatici perché a minacciarla è la progressiva riduzione della banchisa polare, dove vive l’orso polare. E proprio in questi giorni, il ghiaccio marino dell’Artico ha visto il livello minimo primaverile mai registrato in 38 anni di misurazioni satellitari. La sua estensione massima si è ridotta al ritmo del 3% ogni 10 anni.

Orso, ma non solo. Sempre in area polare, stavolta in Antartide, il 75% della popolazione dei pinguini di Adelia potrebbe scomparire se le temperature del globo cresceranno di due gradi, mentre secondo alcune stime pubblicate su Nature, rischiamo anche di perdere fino al 70% delle specie di passeriformi migratori in Australia e ai tropici a causa del cambiamento climatico.

Insomma, l’effetto-clima sulle specie animali e vegetali potrebbe causare una “Sesta estinzione di massa”, come denuncia il nuovo rapporto del Wwf (“Cambiamenti climatici e sesta estinzione di massa”). Ma al contrario delle prime cinque estinzioni già avvenute, questa non sarà frutto di fenomeni geologici naturali ma causata dall’uomo.

Nella mappa delle specie a rischio stilata dal Wwf, oltre a quelle già citate ci sono anche orche e leopardi delle nevi, stambecchi, anfibi, fringuelli alpini e persino l’abete bianco, il tipico albero di Natale delle regioni settentrionali, tutte specie che stanno soffrendo come non mai l’aumento della temperatura e gli altri effetti dei cambiamenti climatici. Non se la cava meglio il simbolo del Wwf, il panda, che pur se in lieve ripresa numerica è minacciato dal clima che cambia, in quanto dipende strettamente dalle foreste di bambù.

In Italia, le specie simbolo del cambiamento climatico sono lo stambecco, l’ermellino, il fringuello alpino e la pernice bianca. La stagione vegetativa nelle aree montane dove vivono gli stambecchi è sempre più anticipata, cosicché i prati si sono impoveriti di proprietà nutritive e non offrono ai capretti il foraggio adatto alla loro nutrizione nel momento critico dello svezzamento. La loro sopravvivenza è scesa dal 50% negli anni ’80 al 25% di oggi.

Ad essere più colpiti dal climate change sono gli ambienti freddi, dai poli alle vette alpine e himalayane (dove è a rischio il leopardo delle nevi), ma la classe animale più colpita è quella degli anfibi, come l’ululone dal ventre giallo: a causa dei loro complessi cicli vitali che si svolgono tra terra e acque dolci, dove si fanno sentire siccità o regime delle precipitazioni, il 33% di queste specie è inserito nella lista rossa Iucn.

Nel ghepardo l’aumento della temperatura ha provocato una netta riduzione della fertilità maschile. La Red List, la ‘lista rossa’ delle specie minacciate di estinzione curata dall’Iucn (International Union for Conservation of Nature) indica che quasi la metà (il 47%) delle specie di mammiferi monitorate e quasi un quarto delle specie di uccelli (24.4%) subiscono l’impatto negativo dovuto ai cambiamenti climatici. In totale si tratta di circa 700 specie.

Nel Mediterraneo si assiste ormai ad un vero e proprio processo di tropicalizzazione del bacino: con l’aumento delle temperature si assiste all’invasione inarrestabile di specie aliene (sia introdotte dall’uomo che in arrivo dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez). Nel Mediterraneo orientale, nelle acque libanesi e siriane, le specie non indigene hanno già superato il 50% in peso nella cattura della pesca e in Mediterraneo si contano ormai oltre mille specie aliene, di cui un centinaio sono ritenute pericolose per la biodiversità del bacino, l’economia o la salute.

C’è anche chi, però, trae un vantaggio da climi più caldi e dalla riduzione dei climi estremi invernali: alcune specie di zanzare, le meduse (in aumento anche nel Mediterraneo), i parassiti degli alberi (come alcuni coleotteri tra cui Dendroctonus ponderosae che vive alimentandosi sui pini nel Nord America o il punteruolo rosso, responsabile della moria di palme anche in Italia), insetti come la vespa cinese Dryocosmus kuriphilusresponsabile della malattia di molti castagni.

In alcune situazioni i cambiamenti climatici sono il principale fattore di degrado e distruzione degli ecosistemi come ad esempio le barriere coralline : questi ambienti stanno morendo a causa del fenomeno del bleaching dovuto alla scomparsa delle zooxantelle, alghe unicellulari capaci di fotosintesi che forniscono anche il colore ai polipi dei coralli che non sopportano incrementi della temperature del mare oltre un certo limite e causando quindi la morte dei polipi che formano le formazioni coralline che stanno ormai scomparendo a ritmi accelerati.

Tratto da:http://www.adnkronos.com/sostenibilita/risorse/2017/03/23/orso-polare-verso-estinzione-spariranno-due-terzi-entro_0OGk53k9bgGdU6UTyVYolO.html?refresh_ce

Mutazioni casuali del Dna tra le cause dei tumori

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Lo indicano i dati relativi a 32 forme cancro in 69 Paesi

Le cause dei tumori diventano tre: non più soltanto eredità e ambiente, ma mutazioni casuali dovute a errori nella replicazione del Dna. Lo dimostrano i dati epidemiologici raccolti su 32 forme di tumore in 69 Paesi e pubblicati sulla rivista Science e presentati in una conferenza stampa a Washington. Li ha raccolti il gruppo coordinato dall’italiano Cristian Tomasetti, da 15 anni negli Stati Uniti e che lavora nell’università Johns Hopkins.

Il gruppo di ricerca è lo stesso che nel 2015 aveva segnalato per la prima volta il ruolo del caso nella comparsa dei tumori, ma quei primi risultati erano stati accusati di non essere completi (mancavano ad esempio i dati sui tumori di seno e prostata). “Adesso abbiamo incluso questi dati e abbiamo basato la nostra analisi sui dati relativi a 69 Paesi, che comprendono la maggior parte popolazione mondiale”, ha detto all’ANSA Tomasetti.

“I risultati che abbiamo ottenuto sono essenzialmente gli stessi”, ha aggiunto, e “continuano a suggerire che esiste una correlazione importante fra numero divisioni di cellule staminali in un organo e rischio di cancro”. Quello che i nuovi dati comportano è, per Tomasetti, “un cambiamento di paradigma“, nel senso che finora si pensava che a causare il cancro fossero ambientali ed ereditari, più un 60% di cause sconosciute. “Ora possiamo dire – ha osservato – che le mutazioni casuali sono una parte importante di quel 60%”.

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La rete idrica di Potenza è la peggiore d’Italia: quasi il 70% d’acqua va perso

POTENZA – Quasi sette litri d’acqua su 10 che circolano nel capoluogo lucano vanno persi: non proprio il dato migliore per celebrare la festa dell’acqua, in una regione che spesso inserisce il prezioso liquido tra le proprie eccellenze oltre che fonti di ricchezza, senza citare la fama di cui proprio l’acqua di Potenza gode. Se…

via La rete idrica di Potenza è la peggiore d’Italia:quasi il 70% d’acqua va perso — Il Quotidiano del Sud

Papa Francesco indagato per aver coperto caso di pedofilia

Nessun giornale italiano sta parlando della brillante inchiesta condotta da Mediapart e Cash Investigation. Tra i vari scoop: 25 vescovi (dei quali 5 ancora in carica) avrebbero coperto 39 uomini di chiesa autori di abusi sessuali per anni ai danni di 339 bambini e bambine. Un’inchiesta già denominata dai media stranieri lo “spotlight francese”. Questo sta […]

via Papa Francesco indagato per aver coperto caso di pedofilia — Frank Iodice

Fonte:https://www.mediapart.fr/journal/france/dossier/pedophilie-dans-l-eglise-francaise-notre-dossier

Fonte:https://frankiodice.it/2017/03/23/papa-francesco-indagato-per-aver-coperto-caso-di-pedofilia/

Studiata una proteina che frena la metastasi del tumore mammario

SCOPERTE – Il tumore mammario è oggi il tumore più diffuso ma anche uno dei meglio curabili per la donna, anche se il problema della formazione delle metastasi permane fra i maggiori responsabili degli esiti più infausti. Capire come bloccare la formazione di metastasi è dunque fondamentale e una buona notizia arriva proprio da uno […]

via Studiata una proteina che frena la metastasi del tumore mammario — OggiScienza

Tratto da:https://oggiscienza.it/2017/03/23/studiata-proteina-frena-metastasi-tumore-mammario/