IL VOTO DI IERI, E I SONDAGGI, DICONO QUALCHE COSA AI VESCOVI E AL PONTEFICE REGNANTE? SPERIAMO DI SÌ.

MARCO TOSATTI L’ultimo sondaggio Ipsos afferma che il 54 per cento degli italiani è contrario allo Ius Soli, la legge su cui la Conferenza Episcopale Italiana, il Vaticano e il Pontefice regnante hanno sfoggiato quelle che su altri temi e in altri tempi sarebbero state chiamate interferenze scandalose, entrate a gamba tesa, e via con il…

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MALA TEMPORA CURRUNT…!

mala-tempora
IMMAGINE TRATTA DA WEB.

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

MALA TEMPORA CURRUNT…!

(CORRONO BRUTTI TEMPI…!)

Pur in assenza di guerre, corrono brutti tempi..in Europa!

Prima ed oggi ancora, per l’invadenza degli invasori…

e, da qualche tempo, per la crisi economica e dei valori!

Crisi che ognuno di noi attanaglia e addolora…1

Per la crisi e per le invasioni…tanti ora perdono il lavoro

e, purtroppo, di trovarlo più non è dato loro.

Dall’inizio degli anni 90 del secolo scorso

ininterrotte invasioni

da tutte le direzioni dilagano in Europa

e di tutto ciò che è nostro si appropriano, che poi non è più nostro!!!

E, a causa di leggi troppo liberali e permissive,

che il crimine non puniscono,

come vela in alto mare,

fra onde e cavalloni,

ognuno di noi è costretto a navigare…!

In alto mare in balìa ogni ora

di onde minacciose e voraci pesci divoratori…!

Grandi guerre, per fortuna più non ci sono, però

il passato “quieto vivere”,

anche quando c’era la povertà,

da diversi anni è ormai andato,

sì che, anche senza guerre,

la tranquillità e la pace quotidiana più non ci sono!

Giorno e notte, oggi la nostra vita è turbata e travagliata

da gente che, impunemente, commette ogni genere di reato…!

Giornali, radio, televisione, internet,

quotidianament,e di brutte notizie ci bombardano:

truffe, furti, rapine, rapimenti, inquinamenti, stragi ed ammazzamenti, e

d inoltre: stupri, corruzioni, adulterazioni,

falsificazioni, invasioni ed appropriazioni….!

E così la nostra vita, sempre più da tutto ciò stressata,

tristemente si consuma, stremata…!!!

Funo di Argelato, mercoledì 16 maggio 2012, ore 19,45

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VERDURE GRIGLIATE

Lucana in Cucina by Antonella Lalllo 2017.jpg
Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonella Lallo 2017.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

Verdure grigliate

Le verdure grigliate sono un contorno salutare, colorato e molto saporito. Ingredienti :

-Zucchine 300 g.

-Melanzane 450 g.

-Peperoni 850 g.

-Pomodori 200 g.

-Sale fino q.b.

-Olio extravergine d’oliva,

-prezzemolo.

Preparazione

Lavate tutte le verdure sotto abbondante acqua fresca corrente e asciugatele. Tagliate le zucchine e le melanzane a rondelle dello stesso spessore. Prendete i peperoni, eliminate la parte superiore, divideteli a metà , dopodiché ,con un coltello togliete i filamenti bianchi e i semi che si trovano all’interno tagliate a fettine, mettete da parte.

Scaldate sul fuoco con una griglia,quando la griglia sarà ben calda, fate cuocere le verdure poco per volta: distribuite i peperoni uno accanto all’altro, facendoli grigliare per 5 minuti e rigirandoli con una pinza da cucina per una cottura uniforme. poi mettete sul fuoco le zucchine per 3 minuti e proseguite con le melanzane per altri 3 minuti.

Ricordate di rigirare sempre la verdura per una cottura omogenea,infine, terminate con i pomodori, cuocendoli per 4 minuti fino a quando saranno ben grigliati.

Poi mettete a lessare una patata pelate per utilizzarla nella vostra preparazione finita.

Infine potete servire le vostre verdure grigliate, condendole con olio di oliva, sale e prezzemolo.

Le verdure grigliate sono pronte per essere gustate.

Tratto da:Onda Lucana by Antonella Lallo

HANNO REPLICATO L’8 SETTEMBRE. STAVOLTA CON LE BANCHE.

Anzi meglio: con il salvataggio delle due Venete, siamo riusciti a replicare insieme l’8 Settembre del ’43 e Caporetto. Prima di Caporetto, il governo aveva assicurato gli alleati: “Il nostro fronte tiene, siamo solidamente attestati, non preoccupatevi”, Poi di colpo il fronte italiano si sfalda in una notte, generali e soldati se la squagliano, il…

via HANNO REPLICATO L’8 SETTEMBRE. STAVOLTA CON LE BANCHE. — Blondet

Depeche Mode, in forma smagliante, allo Stadio Olimpico di Roma.

Qui le foto della prima data italiana. La band di Dave Gahan proseguirà poi per Milano il 27 giugno e Bologna il 29Potrebbe interessarti ancheGuarda l’omaggio degli U2 a Leonard CohenGli Horrors tornano con ‘Machine’Il video backstage di Tiziano Ferro per Rolling StoneGli eroi e i nemici di Dave GahanAnnullato il tour dei Cranberries

via Depeche Mode, in forma smagliante, allo Stadio Olimpico di Roma — Rolling Stone Italia 

http://www.rollingstone.it/musica/foto-musica/depeche-mode-in-forma-smagliante-allo-stadio-olimpico-di-roma/2017-06-26/

Declino e implosione di un cazzaro

Da parecchi anni e forse per primo, vox clamans in deserto ( vedi qui) , questo blog ha sostenuto la pericolosità di Renzi per il Pd e per la società italiana, dal momento che portava a sintesi due universi: il capitalismo opaco e immoralista del berlusconismo con la retorica vuota e il cinismo subalterno, ma vorace della politica politicante. Come si può vedere dai risultati dei ballottaggi ormai l’opera di Matteo sta arrivando a compimento: la vecchia destra dei comprati e dei ladri, degli zoccoli duri da televisione rialza la testa, conquista persino Genova una volta roccaforte della sinistra e altre città di vecchia tradizione democratica, si riallarga nel Paese non per merito proprio, ma per demerito complessivo del ceto politico, per disorientamento dell’elettorato che si trova a scegliere tra offerte politiche identiche, salvo alcune petizioni di principio del tutto astratte, rinnegabili a piacere e con una opposizione pentastellata che sembra altalenante, incerta, retrattile, meno credibile di prima.

Ma cio che è accaduto non è l’espressione di un’alternanza di facciata  come spesso accade nei sistemi maggioritari, è invece la chiara manifestazione della fine ingloriosa della seconda repubblica, per cui non basta dire che ormai l’onda del renzismo è terminata e che nelle reti del Pd  ci sono soltanto alghe dopo che si erano riempite di tonni, a tal punto che i sedicenti dem hanno perso persino a Trapani dove non avevano avversari. Questo è il dato immediato , ma il fatto è che non hanno vinto nemmeno gli avversari visto che la destra ha preso meno voti rispetto al 2013 grazie all’astensione massiccia giunta al 54 per cento di un corpo elettorale che si sente privo di qualsiasi rappresentanza, ma il cui capitale di rassegnazione e inazione sembra in via di esaurimento.

Si ha un bel cercare di rattoppare la realtà con dati frutto di manipolazione o messi nel tritacarne della comunicazione edulcorata: non escono salsicce, ma file di prese in giro che vorrebbero nascondere lo stato preagonico del Paese e il suo essere in preda alla corruzione più selvaggia: tutti sanno benissimo che la disoccupazione reale è drammatica, che i consumi calano, che il debito pubblico aumenta a dispetto di qualsiasi taglio mentre le infrastrutture sono sempre più vecchie e insufficienti, senza che vi siano risorse per modernizzarle. Nessuno può davvero pensare che le forze politiche tradizionali, principali protagoniste di questo epocale disastro possano davvero affrontare la situazione e se si somma l’astensione allo sfilacciamento delle compagini parlamentari, ai localismi incentrati su associazioni o su personaggi, si ha la miscela adatta alla nascita di nuove formazioni politiche con confini diversi da quelli finora praticati. Qualcuno per esempio ha fatto notare che le recenti mosse del commissario Cantone e le sue inaspettate critiche allo sponsor renzista potrebbero preludere alla formazione di un partito delle mani pulite.

Insomma siamo alla decostruzione del sistema politico accelerato dal renzismo e dalla sua vacuità che mette in moto allo stesso tempo nuove aggregazioni e inedite dissoluzioni e che per prima cose pone un enorme problema ai Cinque stelle inconsultamente riavvicinatisi al sistema proprio quando sarebbe stato imperativo rendere più netta l’azione di contrasto, specie sui temi sociali: un cruciale errore strategico che tuttavia racconta non solo di straordinari pasticci nella formazione delle liste, di rese sul sistema elettorale, quasi che si volesse essere cooptati e di una opaca democrazia interna, ma forse di una vocazione irrisolta di vertici più disposti al cachinno che all’elaborazione politica. In effetti la situazione dovrebbe e potrebbe aprire la strada a nuove elaborazioni e formazioni politiche in diretto e non equivoco contrasto con il pensiero unico e i suoi dettami, ovvero a una opposizione radicale e concreta allo stesso tempo, cosa che non si scorge nei tentativi di mettere assieme pezzi residuali della sinistra, profughi dal Pd e quinte colonne del capitale che appare già vecchio prima di nascere e del tutto inadeguato al nuovo panorama spalancato dalle urne.

La situazione del resto è tale che ormai non c’è più molto tempo prima dell’implosione del Paese o la sua occupazione, manu bancaria, da parte della Troika.  Questo è il momento per battere un colpo, sempre che qualcuno ci sia.

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“Giovani petrolieri” col doppio lavoro: dai barili di greggio al turismo di lusso con la Rofimi srls

Ci hanno segnalato una nuova realtà produttiva: giovane, fresca, dinamica, sorridente e scollata, la ROFIMI srls che per simbolo ha il giglio fiorentino, anzi “renziano”. E’ un’azienda che organizza eventi per il turismo extra-lusso, per i VIP, per chi vuole vivere la bella vita italiana in tutto e per tutto, rivolgendosi soprattutto al mercato russo. Di chi è l’idea? Dei ragazzi sorridenti in foto: Kristina Latuta, ex Export Manager della Lukoil che ha lavorato anche nella Neftj Gaz, in foto sotto anche con Marcello Pittella, e di Enrico Chiesolini, attuale contract engineer and administrator per Total Italia a Corleto, ma in passato ha lavorato in Congo per la SICIM spa ( azienda dell’indotto petrolifero che quando serve apre varchi nelle foreste pluviali come vedete nella foto sotto allegata ) e che tra il 2013 ed il 2014 ha lavorato anche per ENI in Iraq.

Pittella con Kristina Latuta – giugno 2017

Sembra di rivivere i libri di John Perkins: grandi gruppi finanziari, più forti degli Stati, che comprano interi territori con dentro le vite degli abitanti ed in cambio cosa danno? Soldi per pochi, disperazione e degrado per molti. E per addolcire la pillola cosa fanno? Fanno spuntare come funghi iniziative imprenditoriali, sociali o culturali per “compensare” i loro danni ed acquisire il consenso dei locali, sedando ed isolando così le resistenze. Ed in Basilicata adesso alla sfilza di tali esempi si aggiunge l’idea di portare qualche alticcio magnate russo per fargli spendere i suoi forse poco puliti denari tra “gli indigeni” lucani, come ci definì l’ex – ministro Guidi? Questo è lo sviluppo? Deregolamentazione totale su danni ambientali e sociali e risibili compensazioni fatte da VIP di serie B? Chissà se la Rofimi porterà i turisti sulle aree contaminate e mai bonificate, oppure nelle aziende agricole colpite da inquinamento industriale, di sicuro Marcello Pittella ha già benedetto questa iniziativa, del resto alla promessa di mondanità un condannato dalla Corte dei Conti come potrebbe resistere? E’ bello mangiare da due piatti cari gestori della Rofimi? Prima e durante lavorate per aziende petrolifere che i territori li modificano profondamente ed in molti casi li distruggono o li peggiorano, aziende accusate e condannate nel mondo per disastri o corruzione, che chiudono sotto il segreto industriale le proprie magagne e dopo voi dovreste essere anche i valorizzatori della Basilicata? Crozza imitando Briatore diceva:”… al Sud ci sono troppi musei, se li togli vedi come riparte…”, per la Rofimi forse l’idea di sviluppo lucano è la stessa di Briatore.

i lavori della SICIM spa in giro per il mondo – fonte Sicim

http://analizebasilicata.altervista.org/blog/giovani-petrolieri-col-doppio-lavoro-dai-barili-di-greggio-al-turismo-di-lusso-con-la-rofimi-srls/