MODELLO CALVELLO

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Immagine tratta da:repertorio Web

Se questa è UMANITA

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

Voi che vivete sicuri , nelle vostre tiepide case, magari avute gratis o aggiustate dal terremoto.
voi che trovate tornando , il cibo caldo frutto di uno stipendio facile e sicuro. Frutto di voti di scambi, favori e raccomandazioni.
Non avete avuto parti travagliati, ne eventi luttuosi di gravità . nulla vi ha scalfito nel mito del super uomo piccolo borghese.
Voi che vi sentite popolo ELETTO. In virtù di vecchie teorie “LOMBROSIANE” e di posizione sociale.
VOI che avete VISSUTO da SEMPRE senza SUDARE.
Considerate se gente come i miei genitori che dopo avere servito e pagato tasse e balzelli a questo stato Kanaglia di cui voi ne traete opportuni benefici.
Che hanno lavorato sotto acqua e neve
Di un padre che dopo aver servito lo stato e premiato con un inutile croce di guerra, poi emigrato morto per consunzione.
E di una madre
che non prendeva requie
che faticava dalla mattina alla sera
discriminati per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
che in ultimo aveva perso la memoria
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Il pregiudizio che vi rende le vostre vite comode , non è mai innocente, ma usato strumentalmente. In voi non c’è attivismo ma neppure avversione al regime “MODELLO CALVELLO”, si ha MOLTA FIDUCIA nella VOSTRA INATTIVITA’. Fatta di indifferenza o quantomeno di scarsa attenzione.
Poi ci sono i membri di quella categoria di personaggi che “mentono” al servizio della “VERITA’”.
Artisti con la “a” minuscola, organici e funzionali ad auto celebrazioni, a cui si danno voce fino a trovare “CAPITALIZZAZIONI” per qualche SISTEMAZIONE.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Tratto da:Onda Lucana by Salvatore Loviso

Molecole in grado di prevedere l’infarto: la scoperta di uno scienziato calabrese — Il Quotidiano del Sud

SANGINETO (COSENZA) – Nuove molecole sono in grado di prevedere l’infarto del miocardio. E’ la sensazionale scoperta di uno studioso originario del Tirreno cosentino e, precisamente, di Sangineto. Si tratta del dottor Marco Perrone (nella foto in basso), medico dell’Università di Roma Tor Vergata. “Il lavoro è solo all’inizio – ha fatto sapere lo studioso…

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Jazz Festival in Salerno

Tratto da:Onda Lucana
Foto by Antonio Morena
Ci siamo spostati nella cittadina di Salerno,per goderci il concerto del noto batterista Tullio De Piscopo tenutosi questa sera ,incluso nel cartellone Salerno Jazz Festival 2016 VI edizione.
Lo spettacolo molto semplice e lineare senza tante pretese,ma condotto con genuinità e professionalità con il carico di un ritmo di un cinquantennio di carriera trascorsi tra i suoi inseparabili tamburi.
Il batterista partenopeo vanta innumerevoli collaborazioni da: Chet Baker, Pantaleon Perez Prado, Dizzy Gillespie, Gerry Billy Cobham, Kay Winding, Gato Barbieri, Vinicius De Moraes, Toquinho, John Lewis, Buddy DeFranco, Massimo Urbani, Astor Piazzolla,Nanà Vasconcelos, Niels-Henning Ørsted Pedersen,Dado Moroni, Franco Cerri, Enrico Intra, Guido Manusardi,Luciano Milanese, Giancarlo Barigozzi, Aldemaro Romero, Giovanni Fenati, Roberto Fabbriciani, Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Shirley Bunnie Foy, Dario Chiazzolino, Guido Pistocchi, George Aghedo, Al Bano Carrisi, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, e tantissimi altri.
Il concerto inizia con una atmosfera jazzata dei primi brani per poi passare ai classici di sempre,tra il prologo degli immancabili assoli con la sua calda Premier,ai brani del passato a quelli più recenti.
La band composta da una affidabile lineup  di musicisti eccellenti quali: Luigi di Nunzio sassofoni,Paul Pelella basso, Bruno Manente keyboard, Domenico Basile chitarra, Carlo Salentino percussioni,presentano un sound pastoso e secco senza distrazioni verso suoni esoterici,lo spettacolo si prolunga  con un coinvolgimento della gremita platea nello storico  Teatro Augusteo  e termina con un tripudio di entusiasmi,del resto ha sempre cercato il contatto con il pubblico visto il trasporto che infonde sul palcoscenico di una forte e sana vulcanica energia.E’inutile ripercorrere la sua intensa carriera fatta di infinite tappe di contaminazioni di generi riproposti in chiave moderna.
Resta un musicista passionale fedele alla sua infinita tecnica nonostante gli anni anagrafici che avanzano,il percorso musicale resta intatto alle future generazioni come esempio di attitudine e dovere verso il suo stile e la sua programmatica esperienza nel mondo dello spettacolo.
Tratto da:Onda Lucana

L’Italia del poi,l’Italia del mai…

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Foto tratta da:il Capoluogo

Tratto da:Onda Lucana by Antonio Morena

Terremoti; soltanto la parola incute terrore, poi si aggiungono anche le meravigliose strategie concepite dalla mente umana e il tutto diventa un’alchimia distruttiva.

E rieccoci, la terra ritorna a tremare continuando nella sua naturale evoluzione. Possibile che tutto il percorso storico di questi eventi non abbia ancora indotto noi “italici pensanti” a  considerare la prevenzione come oggettiva difesa dei luoghi? E’ vero,  ci sono tutti gli elementi di valutazione  considerabili (cronologia storica dei terremoti, sviluppo delle tecnologie, materiali innovativi ecc.) che potrebbero apportare un contributo notevole per la convivenza con questi fenomeni naturali non controllabili dall’uomo. Basta osservare quello che gli altri paesi del mondo hanno realizzato: strutture e sistemi di interventi che hanno  condiviso e prodotto sul proprio territorio soluzioni idonee al miglioramento della propria vita in luoghi maggiormente sensibili e risolvendo “il problema”  con serietà e deontologia.

E’risaputo che l’Appennino risulta essere giovane e attivo dal punto di vista tettonico, in particolare l’area centrale  la cui dinamica e’ collocata in un sistema cruciale nel quadro generale della tettonica mondiale.

Poi gli interventi o comportamenti di tipo antropico che  aggravano o molto probabilmente scatenano o innescano eventi tragici sull’uomo stesso,  dal punto di vista geologico il percorso è immodificabile dalla notte dei tempi resta alle nostre coscienze  (nella speranza che i posteri siano più intelligenti e pongano al primo posto il bene più grande)…la VITA.

Dagli esempi più frequenti emergono contrasti comportamentali tra normative e nuove restrizioni sulla sicurezza, con il furbetto del mattone pronto a praticare il suo escamotache dietro ad ogni angolo della Nazione e mentre il lavoratore comune si smazza per interagire verso nuovi ed interminabili corsi, stage e logoranti  ore nelle affollate aule corsi.Gli esempi del malessere avanzano ad un ritmo intollerabile,l’esempio classico:nelle scuole sono circa  quindici anni che a norma di legge si effettuano prove di evacuazione ( anti-incendio, sismico, ecc.), continui,obbligatori aggiornamenti sulla sicurezza degli operatori negli ambienti di lavoro e poi si effettuano ,invece, interventi di adeguamenti o di ristrutturazioni usando sabbia o materiali depotenziati,ove il massimo della sicurezza dovrebbe essere garantita al 1000%.

Un altro esempio:in ogni attività commerciale o di altro genere il gestore deve procurarsi cataste di permessi e permessi per esercitare la propria ATTIVITA’ tanto ricercata per poi finire in un edificio o locale che alla prima scossa subisce forti danni o crolla del tutto. A mio parere questo paese non risulta essere tanto normale forse  bisognerebbe ripensare la politica dei luoghi,ma agendo con l’autorità che da tempo manca nelle nostre contrade.Cominciamo con il ripensare la politica migratoria, chiudendo quella esterna e soccorrendo quella interna; stanziando i capitali necessari per la ricostruzione dei luoghi e non guardare l’infinito problema per l’accoglienza degli immigrati perchè il tempo scorre inesorabile e non possiamo pretendere con cialtroneria di sempre…di fermarlo.

KE ITALIA .

Tratto da: Onda Lucana by Antonio Morena

Gli Yello per la prima volta live a Berlino, qui le foto — Rolling Stone Italia

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Il duo elettronico svizzero si è esibito al Kraftwerk, ex centrale elettrica nel cuore del triangolo della techno tedescaPotrebbe interessarti ancheI Moderat annunciano un live albumPaul McCartney si è esibito con Rihanna al Desert Trip. Il videoL’evento #SaveFabric arriva al Tenax“Non esistono immagini mute”, guarda il live del compositore Chassol“Under A Blood Red Sky” degli…

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Al Bella Basilicata Film Festival una domenica con “La slitta” di Emanuela Ponzano — Il Quotidiano del Sud

BELLA (PZ) – Prosegue la programmazione al Cineteatro Periz di Bella della XIII edizione del Bella Basilicata Film Festival. Conclusa la Sezione “Cinema e Scuola” dopo la giornata dedicata ai valori della legalità, domenica 30 ottobre saranno proiettati un cortometraggio lucano ed il film che ha consentito a Valeria Golino di portare a casa la Coppa…

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Il MONDO ROVESCIATO

Il MONDO ROVESCIATO
Tratto da Onda Lucana by Salvatore Loviso
Se questa società sarebbe fondato sulle fatiche e sulle imposte noi dovremmo essere i più ricchi. Anche se i miei con i loro istinti mortificati dalla ragione di troppe fatiche. Calvello ha preferito i voti di scambio, e sistemazioni, hanno scommesso sul fallimento dei valori umani immateriali e hanno vinto. Oggi Calvello preferisce i disoccupati e gli assistenziati a progetti di crescita, che richiederebbe rischi e lungimiranza di lungo periodo. Le amministrazioni da sempre, e anche quella attuale non hanno autorità morale per dire no alla ragion di stato, in questo caso il PETROLIO. Con leggi di bialancio classiche che si fonda su convenienze e familismi amorali e voti di scambio. Certo. La crescita per la spesa non piace ne al Petrolio adesso ne ai vecchi e nuovi despoti di allora. A loro piacciono le riforme strutturali, quelle che che vediamo fanno soffrire, inibiscono e deprimono le persone. Il paradosso è che più queste deprimono più sono considerate virtuose, in quando la gente così è più controllabile. <<È che è nato il paese delle rigidità e degli al di là dei muri di comode case, questa gente non ha l’autorità morale per imporre scelte condivise e finalizzate alla crescita e il benessere di tutti i suoi abitanti;.preferiscono e le disoccupazioni, per potere meglio imporre le LORO regole>>. Le manovre favoriscono alcune imprese,. Il problema è che le imprese non ne hanno bisogno, perche parliamo di un fare non cooperativo, dove ognuna cerca di guadagnare quote di mercato a discapito delle altre anche della gente visto che dirottano fondi su di loro e chi per LORO>>. Alla fine perdiamo tutti. Ballora bisognerebbe la crescita, ma questo ci renderebbe meno ricattabili . risultato chi lavora con il pubblico è più ricco e il privato è più povero. Poi ci sono ragionamenti dottrinali che derivano dal fatto che non sono le stesse per tutti. Si vede perfettamente, le famiglie che ci guadagnano e si vede altrettanto nitidamente quelli che perdono. Ma si vede che abbiamo perso gli ultimi decenni per la crescita e le nascite sono ai minimi mondiali e storici (6 bambini alla prima elementare) e le depressioni dilagano. Un ipocrisia terribile che consiste nel dire che fanno per le generazioni future, le loro e dei loro figli e parenti, a e abbiamo un altissimo tasso di disoccupazione? Questo sarebbe il sistema per investire sul futuro? Gli investimenti sono una chiave di lettura, che va contro assurdi spiriti di sacrifici che compromette le speranze di troppe persone. A Calvello si preferiscono livelli di assistenzialismo e disoccupazione altissimi: qualcuno potrebbe spiegarmi perché? Tanto qui basta un posto al Petrolio o in qualche pubblica amministrazione e ai una vita tranquilli e sicura: SE QUESTI SONO UOMINI!!!
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immagine tratta da :”Il mondo al contrario”

Agenda 2011 Moleskine con carta del mondo (colorata da L. Bocca)

La geografia non è neutrale. Anche la Moleskine Weekly Notebook 2011 riporta la carta geografica del mondo in piena tradizione Mercatore con una visione eurocentrica ed evidenti distorsioni di superfici rispetto alla realtà. Anche una carta geografica rovesciata può fa riflettere sulla necessità di dare agli “altri” la dignità che loro spetta.
Tratto da:Onda Lucana