GUERRE FREDDE

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Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

In un paese dove l’immagine sociale soprattutto e prima di tutto. A tutti i costi, costi quel che costi.
Immagine sociale, fatta di salutismo , estetica e status, case, macchine, stipendio e sistemazioni. Dall’alto della loro impunità e posizione visto che sono bene inseriti socialmente, e quasi a dirigere il mondo dal come siamo bravi al di là del muro. Pur nella loro modernità intesa come comodità, vivono come in un utopia, pensando di fermare la modernità come stato di diritto mediante favori e raccomandazioni. E dove far confluire quelli che loro chiamano “ rifiuti umani”.
Una sorta di castrazione e sterilizzazione per purificare il mondo. Producendo una politica dello scarto. Un logoramento dei vincoli sociali, di cui il welfare diventa parte integrante delle loro benevolenze da scambiare come una parte di speranze di felicità. Calcolo costi benefici , regnano come sovrani.
Come vivono nella loro concretezza, vivono in comode case , in sicuri stipendi e redditi, con case, ferie +++++ ed escono solo negli eventi.
La famiglia ariana.
Gente ben inserita socialmente, a cui nessuno può dire niente, buoni e cari ma pronti al ricatto ad ogni spiraglio. Come bambini viziati vogliono essere compensati.
Nella loro utopia è compresa una sorta di sterilizzazione o castrazione socio economica esistenziale. Un processo <<darwiniano>> che ha come effetto creare <<vite di scarto>>. Di chi ha un profilo flelessibile che da casa organizza la propria esistenza. Sono in comode case,eleganti ipersicuri che magari dal copmputere di casa organizzano il loro mondo. Assumendo il ruolo di Dio in cui ingozzano magari tra strusci, feste e comunelle. Il tutto condito da eventi.
L’immagine, l’immagine si sa è la prima cosa!!!

Tratto da:Onda Lucana bySalvatore Loviso

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Maltempo: carenza di sangue e piastrine, appello di Pittella e Franconi alle donazioni

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Appello del presidente Pittella e dell’assessore Franconi alla donazione, a causa della carenza di sangue e piastrine per una riduzione delle donazioni causa maltempo. I cittadini interessati possono recarsi presso le Unità di Raccolta gestite da Avis e Fidas, oltreché presso tutte Strutture trasfusionali regionali di Potenza, Matera e Melfi

10 GEN – Un appello a donare sangue è stato lanciato dal presidente della Regione, Marcello Pittella, e dall’assessore alle Politiche della Persona, Flavia Franconi.

A causa del perdurare delle condizioni atmosferiche avverse anche in Basilicata, come  nelle altre regioni del Sud, si registra carenza di sangue e di piastrine conseguente ad una riduzione non prevedibile di donazioni.

I prelievi per la donazione di sangue si effettuano presso le Unità di Raccolta gestite dalle Associazioni e Federazioni di Volontariato Avis e Fidas, oltreché presso tutte Strutture trasfusionali regionali di Potenza, Matera e Melfi.

10 gennaio 2017
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IlQuotidianoSanita’.it

I DOLORI DEL “REGIME CHANGE” A WASHINGTON

Dopo aver provocato tanti regime changes, i responsabili provano sulla loro pelle il regime change in Usa. Non si hanno notizie precise dell’agenzia di lobbiyng dei due fratelli Podesta, quelli per cui la “artista” Abramovic cucinava gli spiriti. Ma possiamo esser certi che Tony ha perso il contratto per avanzare gli interessi della Casa Reale…

via I DOLORI DEL “REGIME CHANGE” A WASHINGTON — Blondet & Friends

Jobs Act: referendum, oggi la decisione della Consulta

 FIOM CONTRO IL JOBS ACT. LANDINI, PIU' CONSENSI DEL GOVERNO

Renziani smentiscono pressing. Speranza, riforma voucher o voto sì

La decisione che la Consulta prenderà oggi sui referendum sul Jobs Act, proposti dalla Cgil, avrà un’inevitabile, e pesante, contraccolpo politico. Sarà letta, a seconda dei casi, come un giudizio sulle politiche renziane, come un anticipo di quello che avverrà tra due settimane con la decisione sull’Italicum, e soprattutto potrà rendere più o meno probabile il ricorso a elezioni anticipate, che una parte del sistema istituzionale vuole evitare e una parte del sistema politico tiene come carta nel cassetto. Nascono da qui anche le ricostruzioni sul pressing di ministri renziani, come Delrio e Franceschini, su alcuni giudici, Giuliano Amato in testa.

Il Pd ha smentito: le posizioni di Renzi in materia di lavoro sono chiare, la decisione della Corte sarà rispettata. E’ intervenuto anche Tommaso Nannicini, ex sottosegretario e ora tra quelli che si occupa del programma del partito: “Nessun tifo”.

Quello che, in linea generale, si può considerare un dato di fatto, è che un via libera al quesito sull’art.18 renderebbe molto più concreta una battaglia per il voto anticipato a giugno che punti a evitare la pericolosa consultazione referendaria, il cui esito rischierebbe di impattare sul governo, ma anche sul Pd di Renzi, già reduce dalla débacle del referendum costituzionale di dicembre. Se si andasse alle urne, invece, il referendum sul Jobs Act slitterebbe, per legge, di un anno.

Al di là dei tatticismi politici, la Corte – che oggi prima sentirà gli avvocati della Cgil e l’avvocato dello Stato a porte chiuse e poi deciderà in camera di consiglio – dovrà stabilire principalmente se i tre quesiti hanno i requisiti di univocità e omogeneità.

Il primo punta ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ripristinando le tutele per chi subisce un licenziamento illegittimo; il secondo chiede di abolire i voucher, i buoni lavoro per le prestazioni accessorie introdotti sempre dal Jobs Act; il terzo vuole reintrodurre la responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore. Per questi ultimi due il via libera è più scontato. Per il primo, no e la Corte è spaccata. Il risultato preoccupa anche gli industriali: “Fare riforme e smontarle prima ancora che realizzano gli effetti è negativo per tutto il Paese”, ha dichiarato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che giudica “allarmante” il dato sulla disoccupazione giovanile.

Sui voucher, intanto, è dibattito aperto. Il ministro del lavoro Poletti, sotto attacco da parte delle opposizioni, ha ribadito che il governo vuole una revisione dei voucher. Ma la minoranza Dem chiede garanzie: “O si interviene immediatamente – ha detto Roberto Speranza – o al referendum voteremo sì”.

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Così sono stati spiati politici e istituzioni

 Politici spiati: database con oltre 18mila username

Cos’è Eye Pyramid e come la Polizia ha scoperto gli hacker

Una ‘botnet’, una vasta rete di computer, creata infettando i dispositivi con il malware EyePyramid: è questo il sistema usato da due persone, un ingegnere nucleare e sua sorella, accusate di aver realizzato una centrale di spionaggio con cui sono stati raccolti per anni dati sensibili e notizie sull’intero establishment italiano. La coppia è stata scoperta proprio grazie allo stesso mezzo che ha usato per dare il via all’azione di cyberspionaggio, cioè una mail infetta.

Eye Pyramid è un malware vecchio (risale al 2008) e non molto conosciuto, già usato in attacchi informatici mirati, che necessita di un aggiornamento tecnologico per poter operare negli anni. E’ di tipo ‘Rat’ (Remote access tool) cioè consente una volta installato il pieno controllo da remoto del dispositivo infettato, non solo spiare dati ma anche fare screenshot. Si avvale di una rete di computer – o botnet – che viene infettata col malware stesso e che ha consentito agli hacker di acquisire in maniera silenziosa le informazioni per poi riversarle all’interno di server localizzati negli Stati Uniti. Un altro modo per la rete di cyberspionaggio di passare inosservata, poiché gli Usa sono uno dei paesi con più hosting in tutto il mondo. Come cercare un ago in un pagliaio.

A svelare l’esistenza del malware e causare una sorta di effetto domino che ha portato ai due arresti è stata proprio una delle procedure che hanno portato alla diffusione del virus all’interno dei computer colpiti da Eye Pyramid: una mail indirizzata al responsabile di una importante infrastruttura nazionale, l’Enav, contenente appunto il malware. La mail, ricevuta dal funzionario il 26 gennaio 2016, aveva come mittente uno studio legale con cui il dirigente non aveva mai avuto relazioni.

Dopo un’analisi tecnica da parte di una società esterna, la mail è stata segnalata al Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia Postale. L’analisi ha riscontrato che alla mail era allegato un file contenente un malware diffuso in altre campagne di ‘spear phishing’, un tipo di phishing più sofisticato realizzato ‘ad hoc’ per particolari individui o società. Partendo dall’allegato malevolo è stato individuato il server di riferimento per il malware Eye Pyramid sul quale erano memorizzati i file relativi alla configurazione delle macchine compromesse, cioè la botnet occulta.

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VERGA, IL VERISMO E IL SUD DEPREDATO.

 

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Immagine di repertorio Web.

Tratto da.Onda Lucana by Avv. Antonio Romano

Per un Sud sempre più rinunciatario vale la durezza della legge naturale così come affermato da Verga? Diamo ragione a Verga e al suo pensiero pessimistico? Nella visione del mondo di Verga c’è un profondo pessimismo: la società è dominata dal meccanismo crudele della lotta per la vita, per cui il più forte schiaccia sempre e necessariamente il più debole.

La generosità disinteressata, l’altruismo, la pietà,non trovano posto nella realtà; gli uomini sono mossi dall’interesse individuale e dalla volontà di sopraffare gli altri.

Questa, secondo Verga, è una legge di natura universale che governa qualsiasi società, in ogni tempo e luogo, sia umana che animale. In quanto legge naturale è immodifìcabile,  perciò non ci sono alternative alla realtà presente e nè al futuro.

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Immagine tratta da Web.

 

Verga vede il progresso come evoluzione e l’ordine sociale come ordine naturale. Manca la fiducia nella storia e nell’uomo che può costruirla e determinarla. La vita umana è come quella animale, non conosce mutamenti ma ripetizioni, anche perché l’evoluzione è lenta e graduale e non ammette salti.

È dunque illusorio pensare di poter mutare stato: bisogna rassegnarsi e accettare l’ordine esistente.

Una tassa ingiusta non è diversa da un cattivo raccolto; è inutile protestare, è meglio lavorare di più per pagarla.

Questa è la filosofia di padron ‘Ntoni ma anche di Alfio, Mena, Nunziata, ne ‘I Malavoglia’, racchiusa nel proverbio ‘meglio contentarsi che lamentarsi’.

Ne I Malavoglia, il tentativo di mutare stato da parte di ‘Ntoni o del nonno (il commercio di lupini, la vendita delle acciughe rimandata ad Ognissanti) viene punito con il fallimento.

La subordinazione alla durezza della legge naturale impone la rinuncia, di per sé eroica: rinuncia all’amore, alla giovinezza, al desiderio, perfino agli affetti stessi della famiglia.

I grandi protagonisti del romanzo possono affermare se stessi solo negandosi e scegliendo per il proprio destino, eroicamente, solo i modi per risultare degli sconfitti.

QUESTO E’ E SARA’ IL SUD PER LEGGE NATURALE? POSSIAMO QUINDI AFFERMARE CHE IL SUD POTRA’ AFFERMARE SE STESSO SOLO NEGANDOSI e SCEGLIENDO I MODI PER ESSERE SCONFITTO?

Tratto da:Onda Lucana by Avv. Antonio Grazia Romano

Stato Assente

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Immagine tratta da repertorio Web.

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso

La morte dell’uomo di Avellino

Aveva chiesto aiuto al Sindaco, lui ed altri avevano ricevuto il foglio di via. Padre di 3 figli morto di freddo. Società malata, priva di valori e falsa… Si prega per la nascita del bambino Gesù e si lascia morire per freddo e stenti la gente

È frutto di un nichilismo eccessivo e di una destrutturazione sociale, ha lasciato posti vuoti mai colmati, sentirsi come un’ ospite inquietante.
1. Siccome tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
2. Il punto è proprio l’apparato burocratico insostenibile, di troppi stipendi che fanno le veci di un salario sociale, cioè di troppe persone inutili , superflue e poco efficienti relativamente ai compiti che lo stato richiederebbe. Ma hanno trovato una sinecura nello stato.
Tra apparati di difesa, burocrati, regioni, provincie uffici vari, falsi invalidi. Lo stato sociale tutto basato sulle pensioni ; pochissimo o nulla per la povertà. Le famiglie.
Un apparato assistenziale stracione e ruffiano. Ma cosi i giovani si mettono sempre in coda pe r l’impiego.
Risultato una società piccolo borghese della peggior specie in cui l’unico scopo e il ricatto e la delazione come controllo sociale.
Una castrazione e una sterilizzazione socio-economica ed esistenziale. Gente di serie A – B –c++
Apparati sempre più insostenibili per surplus.
Soluzione finale gli ultimi ne pagano le conseguenze e gli effetti collaterali. Cosa avrebbe potuto fare quest’uomo?
Ladro, accattone, delinquente o camorrista allora si che lo stato sarebbe intervenuto!!!!!
Cambiare subito perché non se ne può più.
La soluzione finale avvenne al culmine dello sviluppo culturale della nostra civiltà. Qui solo feste ed eventi , della cultura si mangia . si mangia anche la vita degli altri?
E chi sono costoro se non i piccoli e grandi borghesi mantenuti dallo stato.

La Shoah avvenne al culmine dello sviluppo culturale della nostra civiltà

Tratto da :Onda Lucana by Salvatore Loviso